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di Mattia Carzaniga Il “trasloco” in periferia apre il progetto sull’area attualmente occupata dal protagonista della Sanità vimercatese. Check-up completo di un territorio che farà ancora parlare di sé.
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Quattro domande al Sindaco di Vimercate Paolo Brambilla
di Patrizia Franchina
Cosa significa per lei fare il sindaco e come concilia il ruolo pubblico con gli impegni familiari?
Non intendo fare il politico di professione e cerco di conciliare l’impegno istituzionale con la famiglia e con il lavoro, riesco a farlo perché sto cercando di impostare la mia attività di sindaco con una delega cosciente e condivisa con gli assessori:penso che il lavoro di una Amministrazione comunale, si debba fondare sulla condivisione di responsabilità e quindi il metodo che ci stiamo dando come Giunta, è quello di avere accanto ai momenti deliberativi, momenti di confronto perché tutta l’attività di amministrazione non sia ricondotta alla figura del sindaco.
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di Patrizia Franchina
Dalla cronaca risultano numerosi i casi di ragazzini coinvolti in episodi di vandalismo o peggio di bullismo, che sono diventati recentemente argomento di discussione e di analisi da parte di sociologi e pedagogisti. In realtà, la violenza, poiché appartiene all’uomo, c’è sempre stata in forme eclatanti o nascoste. Oggi, però, ci preoccupa di più e non siamo più disposti a tollerarla, perché riteniamo che una delle conquiste più importanti della nostra civiltà sia proprio la capacità di vivere nel rispetto delle differenze e di tutti.
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di Mattia Carzaniga
«Domani sarà un vecchio pezzo di carta e servirà per avvolgere le patate», dice a proposito del giornale su cui scrive il burbero cronista Kirk Douglas ne L’asso nella manica, grande film del grande Billy Wilder sui poteri e i limiti della stampa. E allora perché ci è venuta la donchisciottesca idea di un nuovo giornale?
Se la comunicazione è diventato uno dei nodi cruciali della scena politica contemporanea, col passare del tempo anche nel nostro piccolo è cresciuta in molti l’esigenza di un nuovo strumento di opinione. «Piccola città» nasce dunque come spazio di informazione e insieme di discussione sui temi più significativi della scena locale, con un occhio rivolto alla realtà sociale ed economica del nostro territorio: le scelte politiche dell’Amministrazione Comunale insieme al mondo della scuola, del lavoro, dei servizi, dei diritti e doveri dei cittadini. Partire dal piccolo per pensare però (anche) in grande. Dunque, lo sguardo su una «piccola città» con i suoi fatti di ordinaria natura insieme allo sguardo da una «piccola città» collocata in uno spazio e in un tempo più grandi e in costante cambiamento. Cercheremo di farlo insieme ai lettori che vorranno condividere con noi questa nuova avventura, complice una pagina on-line in costante aggiornamento e da utilizzare come veicolo di proposte, idee, suggerimenti. Uscire il 1° maggio non è del resto una scelta casuale: è anzi – simbolicamente – l’augurio che possa nascere un impegno comune sul difficile fronte dell’informazione cittadina. Domani in questo giornale potrete avvolgerci le patate. Ma oggi vi consigliamo di dargli un’occhiata.
Buona lettura.
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