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Si è aperto ieri nella sede di piazza Marconi il tavolo tematico sulla scuola. Obiettivo dell’incontro è stato quello di
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Intervento del Capogruppo Consiliare del PD
Riccardo Calderini al Consiglio Comunale del 29 luglio 2008 (il testo e' tratto
dalla registrazione dell'intervento)
Ci sono tre elementi che sono alla base degli indirizzi che
discutiamo questa sera, il primo elemento è che stante la questione relativa al
trasferimento dell’ospedale, quindi alla costituzione del nuovo ospedale, si
pone la città di fronte ad un evento urbanistico di grande rilievo. È un
intervento urbanistico rispetto al quale noi vogliamo cogliere l’occasione per
esercitare una pianificazione urbanistica che sia in grado di ripensare
congiuntamente ed insieme un complesso di aree.
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(patrizia.franchina)
La polemica estiva sollevata dal ministro Gelmini circa le competenze degli insegnanti meridionali e della scarsa preparazione dei giovani del Sud oltre ad essere inopportuna è servita soltanto a fare clamore,
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di Paolo Brambilla, Sindaco di Vimercate
Con Maria Luisa Cassanmagnago Cerretti, ci lascia una persona cara, una donna intelligente ed energica, una figura politica dal riconosciuto rilievo.
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Ciao Luisa. È con grande dolore che vi comunico la perdita di un'amica, che ha illuminato tanti momenti bui della politica e allo stesso tempo ha profuso forza, solidarietà, grande senso delle istituzioni ed amore per la vita a tutti noi: Maria Luisa Cassanmagnago Ceretti. Ci era cara non solo per aver donato durante i diversi mandati istituzionali la propria vita al servizio del dei cittadini e del bene comune, ma per averlo perseguito, con infinita generosità, anche una volta ritirata dalla vita pubblica. L'energia, la rettitudine morale, la saggezza, l'intuito politico, l'amore per l'Europa, per il sogno europeo, devono continuare ad essere presenti in noi, devono guidarci nei momenti di sconforto, quando l'affanno dell'amarezza prende il sopravvento sulla forza dei valori. Personalmente vorrei ricordarla per la sua risata fresca e frizzante e per il suo sguardo fiero, vivo, severo ed incredibilmente dolce allo stesso tempo. Potremmo stringerci al dolore della famiglia tutta e dire il nostro personale "ciao Luisa", mercoledì 6 agosto, alle ore 16.00, presso il Santuario di piazza Unità d'Italia, a Vimercate.
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la notizia della scomparsa dell’on. Maria Luisa Cassanmagnago Cerretti ha espresso, in un messaggio, la sua commossa partecipazione al dolore della famiglia e al cordoglio del mondo politico: “Parlamentare particolarmente dedita al riconoscimento del ruolo della donna nella società, più volte eletta al Parlamento europeo in cui ha assolto alle prominenti responsabilità di vice presidente del gruppo del Partito popolare europeo e di vice presidente dell’assemblea, Maria Luisa Cassanmagnago ha rappresentato una delle figure più impegnate nell’avanzamento dell’integrazione europea e, in particolare, nel dibattito sulle riforme istituzionali promosse sotto l’impulso di Altiero Spinelli con il quale aveva attivamente collaborato e di cui ha sostenuto gli ideali nella sua lunga attività politica”.
Roma, 4 agosto 2008
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Dichiarazione di Walter Veltroni, segretario del Partito Democratico
Maria Luisa Cassanmagnago Ceretti ha rappresentato nel corso della sua vita un importante punto di riferimento per l’impegno delle donne in politica. Il suo è stato un contributo prezioso sia come parlamentare italiana, nella sua azione per lo statuto dei lavoratori, per il diritto di famiglia, per le leggi sulle adozioni e sui consultori; sia come parlamentare europeo, eletta in occasione delle prime votazioni del 1979 e poi nominata vicepresidente dell’assemblea. E soprattutto battendosi fino all’ultimo, con grande generosità e coraggio intellettuale, per un’Europa compiutamente federalista. A lei va oggi il mio ricordo e alla famiglia il cordoglio di tutto il PD per la sua scomparsa.
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Tremonti smentisce il ministro
Gelmini
(di Patrizia Franchina)
Il ministro Gelmini, appena insediata al ministero della
Pubblica Istruzione, forse presa
dall’entusiasmo e dalla voglia di stupire, si era lasciata andare a
fantasticherie di vario tipo, ad esempio quella di portare gli stipendi degli
insegnanti italiani ai livelli dei colleghi europei, e di voler inaugurare una nuova stagione di investimenti e risorse
per la scuola pubblica e la ricerca, salvo scoprire subito dopo che non c’erano i fondi necessari per alcunché! Il ministro Gelmini viene smentita clamorosamente dallo
stesso ministro dell’economia Giulio Tramonti che, attraverso la finanziaria, fa della scuola la fonte
principale del risparmio della spesa pubblica. Infatti dalla lettura delle anticipazioni sulla manovra
finanziaria, è evidente che il Governo
non ipotizza alcun rilancio della scuola pubblica anzi, pretende di
farla funzionare con il 20% in meno
degli insegnanti in una logica di risparmio ad ogni costo; il documento prevede
infatti, nei prossimo tre anni, la
soppressione di 150.000 posti docenti la cui riduzione inciderà sicuramente
sulla organizzazione e sulla qualità dell’insegnamento che subiranno, si legge
nel testo,una nuova rimodularizzazione
e naturalmente sui programmi che
necessariamente saranno ridotti e sfoltiti.
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La scuola è certamente un campo minato per qualsiasi
governo, poiché presenta innumerevoli problemi strutturali, la cui complessità
purtroppo comporta scelte difficili e spesso impopolari. Le passate esperienze insegnano che è
difficilissimo e inutile imporre le riforme dall’alto, perché la scuola è un
universo particolare, spesso preda del conservatorismo e della difesa di
interessi corporativi; non che manchino nella scuola le competenze, le idee
necessarie per avviare il rinnovamento, ma occorre che chi guida Paese
sappia incanalare tali energie vitali
allo scopo di avviare il cambiamento in un clima di compartecipazione attiva e
responsabile.
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Il
9 maggio di trent’anni fa moriva Aldo Moro. A Vimercate lo ha ricordato lunedì
5 maggio in Villa Gussi l’onorevole Enrico Farinone, eletto il 14 aprile scorso
alla Camera dei Deputati nelle fila del Partito Democratico. Un soggetto di cui
Moro è stato nel secolo scorso uno dei padri ideali, tracciando un percorso
politico che ne costituisce uno dei più fertili germogli. Ma la domanda non è
dove si collocherebbe Moro oggi, piuttosto quale eredità ha lasciato, quale
visione da comunicare alle generazioni che di Moro non hanno neanche il
ricordo.
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