Vimercate, via libera a case e uffici al posto del vecchio ospedale
da Il Giorno - articolo di BARBARA CALDEROLA - 09/04/2009
Firmato in Regione l’accordo di programma
VIA LIBERA alla riqualificazione del vecchio ospedale. Stamattina
Roberto Formigoni e Paolo Brambilla hanno firmato l’Accordo di
Programma in stand by da quattro mesi. Il patto è stato siglato con una
cerimonia in sordina al Pirellone, dopo i tentativi andati a vuoto da
metà dicembre a oggi. La città dopo 40 anni mette mano al centro per
cambiarne i connotati. E contemporaneamente porta a casa l’obiettivo di
fornire una dotazione tecnologica d’avanguardia al nuovo nosocomio in
costruzione alle porte di Oreno. Manderà in pensione il vecchio, a due
passi dal Comune. La vendita dei terreni ai privati su cui sorge
l’attuale monoblocco porterà nelle casse della Regione 20 milioni di
euro, necessari alla prosecuzione dei lavori nella futurista struttura
sanitaria in cantiere, a regime nel 2010.
IL SINDACO aveva invitato Formigoni in città per replicare alla
minoranza di centrodestra che l’accusa di essere un «palazzinaro».
Voleva un segnale forte, suggellando a Palazzo Trotti l’intesa di
restyling del centro. Gli sono bastate le dichiarazioni (anche se
considerate tardive) del Governatore che ha benedetto il lavoro portato
avanti con la Giunta vimercatese. Appena le ha ottenute nero su bianco,
è saltato in macchina, ed è andato a Milano. Ieri. «La firma
dell’Accordo di Programma testimonia il senso di responsabilità delle
amministrazioni che hanno condiviso la scelta dell’area per il nuovo
ospedale e il recupero del vecchio. La riqualificazione urbana di
Vimercate ci interessa da vicino», ha scritto Formigoni in una missiva
arrivata a Palazzo Trotti martedì sera.
Per il primo cittadino, una vittoria su tutta la linea. Ha firmato a
cuor leggero, convinto che il progetto sfoderato dalla sua Giunta sia
il migliore per dare a Vimercate un futuro all’altezza delle
aspettative. Insieme all’Accordo di programma è stato firmato il
Protocollo di intesa sui letti «low care», a bassa intensità di cura,
che accompagneranno «le dimissioni frettolose che si usano da dieci
anni a questa parte nella sanità lombarda», una struttura psichiatrica
protetta con due appartamenti dedicati ai malati che lottano per avere
una vita autonoma, e l’ampliamento del centro odontostomatologico
dell’Azienda, uno dei servizi più gettonati. Uno smacco per la
minoranza cittadina di centrodestra che contro la maxi-lottizzazione
dell’ex ospedale ha ingaggiato una lotta senza quartiere, inaugurando
una campagna di informazione dal titolo decisamente eloquente:
«Fermiamoli!».
L’IMMAGINAZIONE dei vimercatesi è stata stimolata dal raffronto con
l’ex Bassetti, due volte e mezzo più piccola del restyling disegnato
dal governo locale sul monoblocco. Che prevede la lottizzazione di
un’area complessiva di 267.000 metri, 30mila meno del consentito,
spalmati sulle tre aree sottoposte al ritocco, oltre all’ospedale, la
Cava Cantù, in lista d’attesa da 20 anni, e il Consorzio Agrario. Di
questi, 172mila metri destinati a costruzioni ex novo: case, ma anche
terziario e commerciale per 31.500 metri cubi equamente divisi, mentre
64mila sono già in piedi e corrispondono al monoblocco (l’attuale
ospedale di nove piani sarà abbattuto per fare posto ai palazzi). Circa
850 gli appartamenti, di cui 70 a prezzo bloccato: 1.500 euro al metro
per le giovani coppie, e le famiglie meno abbienti. Il pubblico
continuerà a fare la parte del leone nell’area, il vecchio ospedale
sarà sostituito dagli uffici dell’Asl dove saranno sistemati i servizi
socio-sanitari più frequentati, mentre sorgeranno nuovi parcheggi. Sarà
conservato il parco all’interno della cinta ospedaliera.
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Intesa tra Comune e Regione sul destino del vecchio ospedale di Vimercate
da MBNews - articolo di CAMILLA CASTELLI - 10/04/2009
Tutto è iniziato nel 2002 con la decisione di creare un nuovo ospedale
a Vimercate e, di conseguenza, di dismettere il vecchio nosocomio della
città. Ma mentre la nuova costruzione procedeva, poco o niente si
sapeva del destino del vecchio edificio. O almeno niente era certo fino
a questa mattina quando invece, dopo ripetuti rimandi, al Pirellone si
è firmato l'Accordo di programma per la "valorizzazione urbanistica
dell'attuale sede ospedaliera di Vimercate". Sottoscritto da Roberto
Formigoni, presidente della Regione Lombardia, Paolo Brambilla, sindaco
di Vimercate, e Maurizio Amigoni, direttore generale dell'Azienda
ospedaliera di Desio e Vimercate, l'accordo dà il via alla vendita e
alla riqualificazione del vecchio ospedale, i cui proventi, venti
milioni di euro, andranno a beneficio del nuovo complesso. Tramite
asta pubblica sarà venduto il terreno del vecchio ospedale, operazione
che completerà il quadro di finanziamenti per la nuova struttura del
costo complessivo di circa 200 milioni di euro.
Se da una parte si ottengono quindi nuove risorse per l'edificazione
e il funzionamento del nuovo nosocomio garantendo apparecchiature e
servizi all'avanguardia, dall'altra si ha la possibilità di
riqualificare una vasta area che interessa il centro storico di
Vimercate,intervenendo anche su strade e parcheggi. Nell'area
troveranno spazio con probabilità alcuni servizi pubblici come l'Asl,
verrà mantenuto il parco cittadino e saranno costruite quasi mille
nuove abitazioni, alcune delle quali a prezzo bloccato per favorire le
giovani coppie e le famiglie meno abbienti.
Ma c'è chi non è affatto d'accordo con l'intera operazione. La
minoranza di centro destra del Comune aveva chiesto negli scorsi
giorni, quando la firma era ancora in forse, un referendum o un
concorso di idee per decidere del futuro dell'area, in forte polemica
con il progetto della Giunta Brambilla. Tutto nel tentativo di ridurre
le cubature evitando un'eccessiva cementificazione e l'aumento di
abitanti come già successo nell'area ex-Bassetti.
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HANNO FIRMATO
Sottoscritto l'accordo di programma per l'area ospedale
da Il Giornale di Vimercate - articolo di LORENZO TERUZZI - 14/04/2009
Vimercate - Hanno firmato. Lo
hanno fatto giovedì scorso con tre mesi e mezzo di ritardo. L'Accordo
di programma, che consente alla Regione di vendere (con asta pubblica)
l'area dell'attuale ospedale per una cifra stimata di circa 20 milioni
di euro e di sbloccare l'intero intervento che prevede insediamenti per
270 mila metri cubi, è quindi cosa fatta.
Giovedì mattina la
firma a sorpresa. Attorno allo stesso tavolo, al trentesimo piano del
Pirellone, si sono trovate le tre parti in causa, rappresentate dal
governatore della Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco Paolo
Brambilla e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Maurizio
Amigoni. Accordo siglato a seguito del riconoscimento scritto, inviato la sera prima dal presidente della Regione, al primo cittadino del ruolo e del sacrificio di Vimercate.
«Con
questo accordo Regione, Azienda Ospedaliera e Comune, nel dare corso
agli impegni presi nei precedenti Protocolli di Intesa, vanno a
definire una equilibrata riqualificazione urbanistica del complesso
delle aree interessate, consentendo di aggiungere una pluralità di
importanti obiettivi pubblici - ha commentato soddisfatto il sindaco -
Dal recupero di aree dismesse o in via di dismissione alla dotazione di
opere pubbliche che il progetto urbanistico definirà nella tipologia e
nelle caratteristiche, la riqualificazione dell'assetto viario e del
sistema della sosta di tutto il quartiere centro-sud, l'immissione sul
mercato di alloggi a prezzo calmierato, il completamento del nuovo ospedale e della sua dotazione strumentale».